Cosa dice la legge
La lettera e-sexies dell'articolo 1, comma 2, del decreto 153 parla di servizi di telemedicina fatti dal farmacista «nei limiti delle proprie competenze professionali». Devono rispettare i requisiti e i livelli di servizio delle linee guida nazionali. L'ha aggiunta la legge 2 dicembre 2025, n. 182.
Gli apparecchi erano già ammessi da prima. Il decreto del 16 dicembre 2010 permette in farmacia il monitoraggio della pressione e dell'attività cardiaca. Permette anche l'elettrocardiogramma in telecardiologia. Sempre in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni.
Le linee AGENAS del 2026
Nascono dal protocollo d'intesa fra AGENAS e Federfarma del 21 marzo 2025, pensato per le farmacie rurali. Le farmacie urbane convenzionate possono applicarle su base volontaria. L'adesione è volontaria per tutte. Il documento è in consultazione, quindi può ancora cambiare.
Descrive quattro tipi di prestazione.
- televisita, il medico vede il paziente a distanza e la farmacia lo aiuta a collegarsi;
- telemonitoraggio, la farmacia applica l'apparecchio e trasmette i dati per il referto;
- teleconsulto, quando due o più professionisti si confrontano su un caso;
- teleassistenza, per esempio per verificare che il paziente segua la terapia.
Il punto fermo è uno. «Il farmacista non interpreta i dati clinici». Svolge una funzione tecnica e di facilitazione.
Come funziona la telemedicina in farmacia, passo per passo
- Il medico prescrive l'esame. È lui a scegliere se farlo in presenza o a distanza.
- Il paziente prenota in farmacia, anche attraverso il CUP dove è previsto.
- Il farmacista applica l'apparecchio o avvia la registrazione.
- I dati vanno al centro di tele-refertazione. Lo specialista firma il referto.
- La farmacia consegna il referto certificato al paziente.
Con l'holter il paziente torna in farmacia a toglierlo. Quello pressorio dura 24 ore, o il tempo che indica il medico. Quello cardiaco di solito 24, fino a 48 o 72 se serve.
Cosa serve alla farmacia
Le postazioni di base sono finanziate dal PNRR e arrivano in comodato d'uso. Gli apparecchi specifici restano fuori, come l'ECG o l'holter. Li paga la farmacia, oppure si regolano con accordi con la Regione o l'azienda sanitaria.
Poi serve l'agenda. Le linee AGENAS chiedono alle farmacie di garantire la gestione delle agende, per le prestazioni tradizionali e per quelle a distanza. Un apparecchio che resta addosso a un paziente per un giorno intero non può avere un'altra prenotazione. Vale anche per le prenotazioni online, dove l'ora occupata non deve comparire.
Chi paga
La legge 182 mette la telemedicina della lettera e-sexies a carico degli utenti. Le linee AGENAS, per gli esami su prescrizione agli assistiti del Servizio sanitario, mettono gli oneri a carico delle Regioni. Le tariffe le fissano gli accordi integrativi regionali, finché il nomenclatore nazionale non le recepisce. Per la tua farmacia fa fede l'accordo della tua regione.
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Domande frequenti
Cos'è la telemedicina in farmacia?
Serve la ricetta per un esame di telemedicina in farmacia?
Chi legge l'esame fatto in farmacia?
La farmacia è obbligata a fare telemedicina?
Quanto costa la telemedicina in farmacia?
Le fonti
- Decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, articolo 1 (Normattiva, testo vigente)
- Legge 2 dicembre 2025, n. 182, articolo 60 (Normattiva)
- Decreto 16 dicembre 2010 sulle prestazioni analitiche e i dispositivi in farmacia, articolo 3 (Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2011)
- AGENAS, linee di indirizzo per i servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate (in consultazione)
Fonti aperte il 23 ottobre 2026. Sul tuo caso chiedi anche al tuo ordine o alla tua associazione di categoria.