Guida · Norme

Farmacia dei servizi, cos'è e cosa cambia nel 2026

È la farmacia che, oltre ai farmaci, offre servizi sanitari. La regola nasce nel 2009. Con la legge di bilancio 2026 quei servizi entrano stabilmente nel Servizio sanitario nazionale.

A cura della redazione di AppXpharmaAggiornato il 6 minuti di lettura

Cos'è la farmacia dei servizi

È la farmacia che offre prestazioni sanitarie oltre a dispensare farmaci. Può misurare la pressione o fare un vaccino. Può anche prenotare una visita al CUP e incassare lì il ticket. Le regole valgono per le farmacie pubbliche e private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

Non c'è un obbligo. Il decreto parla di servizi offerti «previa adesione del titolare della farmacia», nel rispetto dei piani socio-sanitari della regione. Ogni titolare decide quali servizi offrire.

La normativa che l'ha introdotta

La base è il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153. Attua la delega dell'articolo 11 della legge 69 del 2009. L'elenco dei servizi sta nel suo articolo 1, comma 2. Da lì in poi sono arrivati i decreti attuativi e, negli anni, le modifiche.

  1. 2009Il decreto legislativo 153 definisce i nuovi servizi delle farmacie convenzionate.
  2. 2010Escono due decreti del 16 dicembre. Uno regola test e apparecchi, l'altro le prestazioni professionali.
  3. 2011Il decreto dell'8 luglio porta in farmacia le prenotazioni al CUP e il ritiro dei referti.
  4. Marzo 2025Il 6 marzo l'intesa sul nuovo accordo collettivo nazionale delle farmacie. Il 21 marzo il protocollo fra AGENAS e Federfarma sulla telemedicina.
  5. Dicembre 2025La legge 182 riscrive la lettera sui vaccini e aggiunge nuovi servizi. Apre anche ai locali separati.
  6. 2026La legge di bilancio integra stabilmente i servizi nel Servizio sanitario nazionale, con fondi vincolati.
  7. Ottobre 2026Le linee guida nazionali per le dosi personalizzate dei farmaci, in vigore dal 15 ottobre.

Quali servizi può offrire

L'articolo 1, comma 2, del decreto li elenca lettera per lettera. Questo è il riassunto.

  • assistenza a domicilio, insieme al medico di famiglia;
  • aiuto a seguire le terapie e farmacovigilanza;
  • campagne di prevenzione ed educazione sanitaria;
  • servizi su prescrizione del medico, anche con infermieri, e i defibrillatori;
  • test e autoanalisi, anche con sangue capillare;
  • vaccini e test con tampone, dai 12 anni;
  • test contro l'antibiotico-resistenza e screening dell'epatite C;
  • telemedicina;
  • prenotazioni al CUP, ticket, scelta del medico e ritiro dei referti.

La tabella completa, con la lettera di ogni servizio, sta nella guida ai servizi in farmacia.

Cosa cambia nel 2026

Questa parte la teniamo aggiornata con i nuovi servizi in farmacia, man mano che escono le norme. Ultimo aggiornamento il 25 ottobre 2026.

La legge di bilancio 2026 è la legge 30 dicembre 2025, n. 199. Ai commi da 351 a 356 chiude la fase di sperimentazione.

  • i servizi del decreto 153 sono «stabilmente integrati» nel Servizio sanitario nazionale;
  • le farmacie convenzionate sono riconosciute come strutture che erogano prestazioni sanitarie e socio-sanitarie;
  • dal 2026 sono vincolati 50 milioni di euro l'anno;
  • la remunerazione si decide negli accordi integrativi regionali;
  • le regioni rendicontano ogni anno al Ministero, entro il 30 giugno, come hanno usato i fondi.

Per le prestazioni in più rispetto all'accordo nazionale, il Ministero della Salute adotta linee guida con i requisiti. Il testo cita in particolare le farmacie dei contesti rurali e disagiati.

A ottobre è arrivato un servizio nuovo, pensato soprattutto per i pazienti cronici e fragili. Il decreto dell'11 settembre 2026, in Gazzetta il 14 ottobre, approva le linee guida nazionali per le dosi personalizzate dei farmaci. È il servizio della lettera e-bis.

Su richiesta del paziente, il farmacista prepara confezioni personalizzate coi farmaci che quella farmacia gli ha già dato. Segue lo schema della terapia indicata dal medico. Vale per i farmaci solidi da prendere per bocca, esclusi gli antitumorali e le forme instabili. Le linee guida sono in vigore dal 15 ottobre 2026.

I locali separati e l'insegna

Lo prevede l'articolo 60 della legge 2 dicembre 2025, n. 182. Il titolare può usare locali separati dalla farmacia per i servizi sanitari. Serve l'autorizzazione dell'azienda sanitaria, che controlla i requisiti igienico-sanitari. I locali devono stare nella sede farmaceutica di pertinenza.

Lì non si ritirano ricette. Non si vendono farmaci né altri prodotti. Fuori va la croce verde, con un'insegna che dice «Farmacia dei servizi». Due o più farmacie possono anche condividere gli stessi locali, con un contratto di rete.

Chi paga i servizi

Dipende dal servizio e dalla regione. La legge di bilancio affida la remunerazione agli accordi regionali, nei limiti dei fondi vincolati. Le prestazioni oltre quei limiti sono a carico del cittadino che le chiede.

Per alcuni servizi la legge 182 è più netta. Vaccini, tamponi, test per l'antibiotico-resistenza, telemedicina ed epatite C sono «a carico degli utenti». Le linee AGENAS sulla telemedicina però mettono a carico delle Regioni gli esami su prescrizione per gli assistiti del Servizio sanitario. Per la tua farmacia fa fede l'accordo della tua regione.

Come organizzarsi in farmacia

Più servizi vogliono dire più appuntamenti. Ogni servizio ha la sua durata e il suo farmacista. A volte anche il suo apparecchio. Le linee AGENAS lo scrivono in una riga: «Le farmacie garantiscono la gestione delle agende».

Con un'agenda per farmacista e una per apparecchio, due persone non finiscono sulla stessa ora. Se poi i clienti prenotano online, al banco il telefono squilla meno. E il promemoria li aiuta a non dimenticare l'appuntamento.

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Domande frequenti

Cosa si intende per farmacia dei servizi?
È la farmacia che, oltre ai farmaci, offre i servizi sanitari previsti dal decreto legislativo 153 del 2009. Prevenzione, test, vaccini, telemedicina, prenotazioni al CUP. Li offre se il titolare aderisce.
Quale norma ha introdotto la farmacia dei servizi?
Il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, che attua l'articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69. Le ultime modifiche sono della legge 182 del 2025 e della legge di bilancio 2026.
Quali sono le novità per la farmacia dei servizi nel 2026?
Le porta la legge di bilancio 2026. I servizi diventano stabilmente parte del Servizio sanitario nazionale. Dal 2026 sono vincolati 50 milioni di euro l'anno. Quanto viene pagato ogni servizio si decide negli accordi regionali.
Una farmacia è obbligata a offrire i servizi?
No. Il decreto parla di adesione del titolare. Anche per la telemedicina le linee AGENAS prevedono un'adesione volontaria.

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